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L’importanza dell’anamnesi e come un kit rapido può aiutare il veterinario

L’importanza dell’anamnesi e come un kit rapido può aiutare il veterinario

L'importanza dell'anamnesi veterinaria

In medicina veterinaria (così come in quella umana), l’anamnesi rappresenta la storia clinica del paziente, un tassello importantissimo nel percorso d’identificazione di un eventuale stato morboso non ancora manifesto.

I proprietari di animali che si recano dal veterinario devono pertanto riferire tutti quegli aspetti non fisiologici del loro pet, per fornire al professionista le informazioni che, in associazione alla visita, consentono di formulare una diagnosi.

Il ruolo dell’anamnesi è quindi cruciale per offrire al medico tutti gli strumenti necessari per identificare e valutare la presenza di una patologia.

 

Importanza dell’anamnesi in casi d’emergenza

Dal punto di vista etimologico, il termine “anamnesi” deriva da un vocabolo greco che significa “reminiscenza”, a conferma del fatto che si tratta appunto di un insieme di ricordi riguardanti la storia clinica dell’uomo e dell’animale. L’anamnesi, che secondo alcuni specialisti costituisce il 50% della diagnosi, viene strutturata su un insieme di quesiti riguardanti lo stile di vita del paziente, le sue abitudini alimentari, il sonno e altri dati interessanti per ottenere un quadro il più possibile completo della situazione. Mentre l’anamnesi fisiologica riguarda sostanzialmente le abitudini del paziente in condizioni normali, quella patologica invece si riferisce a situazioni critiche e relative al passato (malattie pregresse) oppure al presente (malattie in atto al momento della visita).

In veterinaria, ovviamente, gli animali non sono in grado di parlare e dunque questa fase preliminare del colloquio con lo specialista è affidata ai proprietari che sono chiamati a riferire ciò che hanno notato.

 

L’anamnesi e l’importanza del dialogo con il proprietario dell’animale

Per impostare un corretto approccio con qualsiasi paziente, il veterinario deve dapprima rendersi conto delle sue condizioni generali, raccogliendo tutti i dati utili per definire la storia clinica dell’animale. È importante che il professionista venga a conoscenza di tutti i disturbi pregressi soprattutto se non hanno richiesto una terapia prescritta da lui stesso.

Soltanto se si riesce a stabilire un buon livello di collaborazione tra veterinario e proprietario è possibile ottenere un’analisi anamnestica realmente efficace. L’anamnesi, infatti, prevede un approfondito colloquio col proprietario che deve riportare tutti gli aspetti (fisiologici e patologici) dell’animale relazionandosi in modo realistico alle problematiche insorte. Bisogna infatti che i fattori emotivi non abbiano il sopravvento per non alterare l’obbiettività delle risposte del proprietario.

Vi facciamo qualche esempio:

  • Il padrone sa della possibilità di malattie ereditarie? In caso affermativo dovrebbe subito riferirlo in sede di colloquio;
  • Il proprietario deve riferire le abitudini comportamentali del proprio animale e il suo stile di vita: è un animale tipicamente da appartamento o è solito anche frequentare ambienti esterni? Che tipo di ambiente frequenta? È un ambiente Cittadino o rurale? Può venire a contatto con altri animali? Può venire a contatto con sostanze tossiche?
  • Che tipo di alimentazione segue l’animale? Il proprietario conosce che alcuni cibi possono provocare intolleranze? Egli usa dare cibo confezionato, cucina per il proprio animale o adotta una formula mista?
  • Lo stato emotivo della persona può far dimenticare alla persona di dire al veterinario che l’animale è stato sottoposto a precedenti interventi? L’animale è sottoposto o è stato sottoposto a cure farmacologiche?
  • L’animale presenta disturbi ricorrenti? Se sì, da quanto tempo?

 

Il Ruolo dei kit diagnostici rapidi nella diagnosi e nella risposta

 

L’anamnesi e le risposte ricevute sono quindi fondamentali. Cosa fare, però, in caso di emergenze gravi e in caso di proprietari di animali poco collaborativi o in uno stato emotivo troppo condizionato? Sono proprio questi i casi in cui è più utile avere a disposizione i kit diagnostici rapidi. Le soluzioni diagnostiche Starttest© consentono di effettuare analisi rapide sui pazienti durante la visita, in modo tale da offrire allo specialista maggiori informazioni: disponibili per cani e gatti, i kit Combo Pro consentono di avere in pochi minuti risposte precise e attendibili. Uno strumento del genere risulta estremamente utile per supportare il veterinario a prendere decisioni importanti non soltanto nella formulazione della diagnosi, ma anche nell’impostazione del percorso terapeutico.

Per ulteriori informazioni non esitate a contattarci, saremo felici di rispondere alle vostre domande.

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Redazione Vetmotive

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